lunedì 14 luglio 2014

Del mettersi al lavoro e di una borsetta per bambina indipendente

La Frida sul sofà: del mettersi al lavoro i preparativi. Gomitolo di contone, uncinetto e cesto del cucito
Del mettersi al lavoro: i preparativi

Di quando mi metto al lavoro, di cosa succede e di cosa ne esce: una borsetta per bambina indipendente.

Mi capita così: ad un certo punto vedo un'immagine, un oggetto una stoffa insomma un qualcosa che mi ispira; si accende la lampadina e allora mi metto all'opera.
Cerco di procedere con ordine perché qui lo spazio è poco e non posso permettermi grandi manovre.

Apro tutto: le scatole con gli scampoli, le cassettine con aghi e filo, le scatoline di latta con i gessetti e il metro, accosto le stoffe e ci appoggio sopra qualche bottone e qualche pezzetto di passamaneria per vedere l'effetto dei colori e delle fantasie.

Poi disegno qualche tratto veloce dove capita, giusto per capire che cosa vorrei fare, a volte preparo anche il cartamodello con le misure da tenere e i pezzi di stoffa tagliare.
Tiro fuori la macchina da cucire, l'asse e il ferro da stiro.

Finalmente mi metto all'opera muovendomi in una specie di stato sospeso finché non ho finito.
Appena comincio cambio il progetto in corso d'opera, sposto dei pezzi, tolgo qualcosa, ingrandisco ... insomma, quello che ho pensato non è mai quello che ho realizzato.
Ma questo è il bello, stare in attesa, zittire i pensieri, unire i pezzi e aspettare con ansia di vedere cosa ne uscirà alla fine.

Del mettersi al lavoro: il risultato. Borsetta bordeuax decorata con fiori verdi all'uncinetto per bambina indipendente
Del mettersi al lavoro: il risultato. Borsetta per bambina indipendente

Sewing is my therapy!

Ps: La borsetta è un regalo per una bambina che compie 5 anni e potrà metterci qualche soldino, la tessera della biblioteca e i fazzolettini.

venerdì 4 luglio 2014

Di una borsa e di un teatro

In questo post vi racconto di una Borsa e di un teatro
Di una borsa...



Qualche giorno fa vi parlavo della mia città natale, Valdagno, e di questa festa anni '30 che si farà il 5/6 luglio. Per l'occasione ho preparato una borsa ispirandomi ad un edificio a cui sono particolarmente legata: il Teatro Rivoli, un edificio degli anni '30 che purtroppo è chiuso da tanto tempo.





Il Teatro è visitabile in questi due giorni e nel foyer sarà allestita una mostra di cartoline e disegni d'epoca, sono davvero splendidi!

Valdagno, 5-6 luglio 2014, festa della Città Sociale
... e di un Teatro

 Per decorarare la mia Rivoli-bag mi sono concentrata sul motivo centrale della vecchia facciata, aihmè perduta, che poi ho ricopiato su dei piccoli cartamodelli. Con degli avanzi di stoffa ho riprodotto il loggiato stilizzato cucendo tutto con un semplice zig-zag.
In questo post vi racconto di una Borsa e di un teatro
Rivoli-Bag

Mi è sembrato un buon modo per portare con me il ricordo di una cosa bella e poi questa semplice borsa (trovate qualche tutorial in questo post) si può fare e rifare con mille monumenti/edifici che ci piacciono... voi che ne dite?

A presto!

PS: se poi il Teatro vi piacesse un sacco e vi venisse voglia di dirlo al mondo potreste anche votarlo sul sito del F.A.I. per la campagna I Luoghi del Cuore!

mercoledì 2 luglio 2014

Come sarà La Frida fra 3 anni?

Capita che un giorno decidi di aprire un blog, sei molto curiosa di vedere come funziona, non vedi l'ora di mettere on line le cose che fai e condividerle. Ti piace perché è un ottimo strumento per tenere in ordine la creatività, indirizzare le energie, iniziare e soprattutto finire un progetto che hai in testa, conoscere e fare amicizia.

Poi ti accorgi che sei una schiappa su quasi tutti i fronti: di grafica non sai nulla, scrivere dei testi che abbiano un senso è più complesso di quello che pensavi, la fotografia non è il tuo mestiere, di social network non ne capisci molto ...

il blog lab


Così ti metti a studiare seguendo le lezioni che queste tre simpatiche insegnanti, Ilaria Valentina e Barbara, ti inviano settimanalmente e ti ritrovi sui banchi di scuola con a fianco una compagna di classe, Valeria, davvero dolcissima!

Da brava scolara prendi appunti, fai la lezione per casa, stai attenta, chiacchieri poco, impari e cerchi di applicarti ... fino a quando le insegnanti non ti chiedono di dire "Come sarà il tuo blog tra 3 anni".


Incrocio a Nauplion, Peloponneso, Grecia




 Un attimo di panico.







Poi mi riprendo... e dunque, come sarà La Frida tra 3 anni?

Allegra, attiva, curiosa, sartina, colorata, con tanti amici, creativa, realizzata, sopresa, divertita ...

... Ehm, scusate, dalla regia mi dicono che così sono un po' vaga; in effetti il blog l'ho aperto un po' per caso, più che altro come un modo per tenere in ordine le idee, solo da poco sto scoprendo che può essere qualcosa di più.
 
Mobili per uomo / Alessandro Mendini - Fondazione Bisazza

Quindi ecco qualche dettaglio in più su questi prossimi tre anni: vorrei raccontare del corso per sarta che sogno di fare da quando avevo 13 anni, di come l'hand made e la passione per i libri, l'illustrazione e l'arte in generale si possono mescolare ma sopratutto mi piacerebbe ospitare idee e progetti di altri blogger/creativi/amici etcc. per far diventare La Frida uno spazio collettivo dedicato alle cose pensate, fatte e costruite con le mani.



Good Luck!

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